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Tappodivino

 

 

 

 

 

 

 

Mi chiamo Roberta Masat e lavoro come impiegata presso un Istituto di Credito.

 

Nel tempo libero coordino - in Friuli e Veneto Orientale – un’iniziativa che ricicla i tappi in sughero usati; il ricavato della vendita (ad aziende specializzate in bioedilizia) è per mia scelta principalmente destinato a onlus operanti in ambito oncologico. Un circolo virtuoso di solidarietà ed eco-sostenibilità chiamato ETICO, nato 7 anni fa dalla volontà di Amorim Cork Italia, leader nella produzione di tappi in sughero, di fare impresa “Slow” in un mondo “Fast”.

 

Questa filosofia si fonda su un concetto di sostenibilità totale, ambientale, economica e sociale, che negli anni si è tradotta in un percorso in continua ascesa, grazie anche a 35 partner su tutto il territorio nazionale, tra cui si annoverano enti, istituzioni, aziende e 27 associazioni senza scopo di lucro.

 

Tappodivino (così ho simpaticamente denominato la mia iniziativa) è di fatto l’appendice di ETICOin Veneto e Friuli Venezia Giulia, “divino” come la provvidenza, “di vino” perché dalle mie parti l’acqua si beve poco!

 

Ho iniziato da sola nel 2013. I primi anni giravo in bicicletta, raccoglievo i tappi nei bar di Pordenone e li stoccavo, prima nel mio garage, poi nel capannone e nei bilici dell’azienda Moretto, amici eccezionali, senza i quali mi sarei dovuta arrendere già da molto tempo.

 

Oggi 50infaticabili volontari e decine di cittadini mi affiancano gestendo la raccolta in più di 1.000 aziende etiche,grazie alle quali sono stati salvati dalle discariche 7.300.000 tappi.

 

Parlo di 60 tonnellate di sughero che, trasportatedai volontari nei 7 punti di conferimento regionale, avranno nuova vita trasformandosi in granina, materiale idoneo a realizzare un pannelli fonoassorbenti funzionali alla bioedilizia.

 

Per dare un senso a questi sterili numeri vi dico che, messi in fila indiana, 7.000.000 di tappi coprono circa 310 Km, pari alla distanza che unisce Pordenone a Limestre, la strada che separa la mia città da Dynamo Camp!

 
In concreto parliamo di 42.000 euro destinati in solidarietà

 

In questi cinque anni hanno accolto l’iniziativa bar, ristoranti, cantine vinicole, consorzi di produttori ma anche medici, parrucchiere ed edicole. Un colorato gruppo di persone entusiaste, al quale si sono di recente aggiunti tutti gli albergatori di Bibione associati ad ABA, il mondo del credito e la Nazionale Italiana di  rugby con il contest “Porta il cuore in meta”.

Da quest’anno partecipiamo ufficialmente al Vinitaly (VR), Gusti di Frontiera (GO), Friuli DOC (UD) e altre manifestazioni enogastronomiche minori, sotto l’egida dell’Assessorato all’Agricoltura e dell’ERSA FVG.

 

Come ci siamo riusciti? Il segreto del nostro successo è nel NON:

NON lo facciamo per mestiere, NON incassiamo denaro, NON distribuiamo rimborsi spese.

 

Siamo cittadini entusiasti che regalano tempo libero, coinvolgono gli amici, “ci mettono la faccia”, l’auto e le spese. Ci accomunano SPIRITO DI SQUADRA, AMICIZIA, PASSIONE, IMPEGNO, ALTRUISMO valori nella nostra vita e valori insiti anche nel codice genetico del rugby, condivisi da giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi.

 

Perché tappodivino per DYNAMO CAMP?

 

Sono determinata ed entusiasta per natura, così i tappi di sughero - consegnati una sera da sconosciuta Dynamica - mi hanno portata sul sentiero di questo meraviglioso camp a Pistoia.

 

Un amore a prima vista: dal 2015 sono una degli 800 Dynamici che ogni anno hanno il privilegio di aiutare i bambini malati a tornare ad essere semplicemente bambini e da quest’anno ho l’onare i rappresentare Dynamo come Ambasciatrice.

 

L’esperienza a Dynamo Camp è per me una fantastica occasione per riempire l’animo di bellezza, emozioni, sorrisi, gioia nonché opportunità di conoscere persone incredibili, sia fra i volontari sia fra lo staff e il personale del Camp. 

 

In sintesi: ci vado per donare, in realtà ricevo!

 

Per questo ho sentito il desiderio di dare un contributo anche con ciò che mi contraddistingue al di fuori della magia del camp, mettendo in campo ogni aspetto della mia vita, lavoro compreso.

 

Tutto è iniziato al Challenge 2017: ero di servizio alla segreteria del tennis e un allenatore di rugby mi ha chiamata al telefono per propormi la collaborazione della loro squadra nella raccolta; da quel momento un susseguirsi di “coincidenze” e di incontri speciali mi hanno portata al Test Match Italia vs. Sudafrica dello scorso 25 novembre. Come?

 

Con il contest “PORTA IL CUORE IN META”  ho coinvolto un centinaio di squadre di rugby del Triveneto, 8.400 bambini Under 6,8,10,12,14, i loro allenatori, tifosi e famigliari in una simpatica competizione di raccolta di tappi “a gironi” con in palio 150 biglietti per assistere all’evento donati dalla mia banca..

 

Un’unione di intenti tra realtà che credono fermamente che la Responsabilità Sociale  sia prima di tutto cultura e per questo sono impegnate a promuovere la consapevolezza in tema di sostenibilità fra i bambini attraverso  i valori di questo sport: lealtà, solidità e coesione.

 

I 120 bambini dei club che hanno vinto la gara di raccolta hanno potuto assistere al test match e 60 di loro sono scesi in campo durante gli inni nazionali alle spalle della nostra squadra! Vederli allineati al mio fianco cantare con la mano sul cuore è stata una delle più grandi emozioni della mia vita.

 

 

Il tempo non è stato molto, comunque in poche settimane sono stati raccolti 1.650 kg di tappi in sughero che hanno reso possibile una donazione a Dynamo di 1.155 €  … e siamo solo all’inizio!

 

Perché raccogliere i tappi usati è un’idea davvero geniale:
una partita di solidarietà dove tutti possono fare la differenza!

 

 

LA MASCOTTE DynamiK

 

 

DynamiK è nato per invogliare i bambini a dedicarsi alla raccolta dei tappi di sughero in modo spiritoso e con sana e solidale competizione.

 

Agile, scattante, simpatico e generoso.

La mascotte di tappodivino porta nel nome la voglia di muoversi e l’iperattività gioiosa dei bambini;

un supereroe forte e coraggioso, così come lo sono i piccoli guerrieri che affrontano la malattia.

 

Ha un segreto nel nome: la “K” di Kevin Biasi, figlio di amici, che ci ha lasciati nel 2013 portando con sè un sogno mai realizzato: andare a Dynamo Camp, il primo Camp di Terapia Ricreativa in Italia facente parte della rete internazionale di Camp – SeriousFun Children’s Network - fondata da Paul Newman.

 

 

Dynamo ogni anno ospita gratuitamente, per periodi di vacanza e svago, più di 1.300 bambini e ragazzi malati, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione provenienti  a oltre 120 ospedali, associazioni di patologia e associazioni dei genitori.

 

Un luogo magico, dove la vera cura è ridere e la medicina è l’allegria!

 

A Dynamo Camp infatti i bambini malati tornano a essere semplicemente bambini, trascorrendo una settimana di divertimento in un ambiente sicuro e protetto, all’interno di un’oasi naturalistica affiliata al WWF dove ritrovano fiducia in se stessi facendo cose che non pensavano di poter fare e stringendo nuove amicizie. Funziona perché l’esperienza a Dynamo Camp è soprattutto divertimento, natura e bellezza. Arrampicata, piscina, tiro con l’arco, equitazione, teatro, l’incontro con il mondo dell’arte, del cinema e della radio diventano la cura per tornare ad essere bambini e ragazzi come tutti gli altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             www.amorimcorkitalia.com/img/etico-progetto.pdf   -   www.tappodivino.it